martedì 6 novembre 2012

L'alternative metal dei Cleanhands da Barletta su Stampa Alternativa



Cleanhands
I Cleanhands di Barletta non sono un gruppo ignoto al pubblico alternative-metal Italiano. Già i loro primi due dischi "Self made man” e “Leave out the rest” hanno suscitato critiche positive vedendo il gruppo impegnato in numerosi live (ormai vicino a quota cento) in tutta Italia. I Cleahands sono stati ospiti del Caserta Rock Fest (il più grande festival del Sud Italia), condividendo il palco con band come: Ministri, 24 Grana, Pino Scotto…Tuttavia dopo quasi 5 anni d’esistenza e cambiamenti nella line-up sembra che i Cleanhands abbiano finalmente fatto il passo decisivo con il rilascio dell’ultimo EP “Inanimate Perspectives”, registrato nel Maggio 2012 presso il Golem Dungeon Studio. L’EP anticipa il nuovo disco in uscita nei primi del 2013 in Italia e Germania per la Nomadism Records. Questi conterrà anche un brano in collaborazione con i Sacrum (band argentina internazionale, che ha suonato a fianco d’artisti come Dream Theater, Sinfony x,Opeth, Ektomorf…ecc) con cui i Cleanhands gireranno in Europa nel loro prossimo tour da gruppo spalla. In oltre è previsto l’organizzazione di un tour Italiano, sempre per il prossimo anno.
B.B.

L’EP comincia con la track "Neverborn" e da subito si denota un buon livello di qualità sonora e produzione che attraversa tutto il disco.

In " White noise" invece il cantante Larovere è al suo meglio. Dominata da una voce decisa ed emozionante che viaggia sopra l'ambientazione arpeggiata della chitarra con i suoi sette minuti, è un pezzo epico. Un testo lirico con il protagonista che si vede in una battaglia con se stesso : è qui che probabilmente troviamo le strofe più belle e descrittie dell' intero disco "I'm not a mendicant / I'm the key for all the truth”.

"23 children" è un « lento » ancora più melanconico del precedente ma meno interessante. Dopo un buon inizio, le parti rumorose non sembrano andare bene cosi come avrebbero potuto. Sembra manchi l’energia e cosi il pezzo non si alza mai, anche se la voce a volte arriva agli alti estremi.

Chiude invece l’EP “Inanimate Perspectives” , energetico brano che fa da title track Senza dubbio il pezzo migliore di quest’album che vede un gruppo ben affiatato. Il riff della chitarra e lo slapping del basso danno al pezzo una compatta ritmica fluente, motorizzata dal drumming tumultuoso di Filomeno. Con un giusto alternarsi di voce da parte di Larovere e Maffione (basso) il testo indirizza bene quest’energia musicale puntando verso una forte  critica sociale “Inanimate perspectives / We orn to gratify a fantasy romance / Cancer of society cure for the mads”.

E' proprio l’ultimo pezzo che lascia un’impressione definitivamente positiva di quests  band e ci fa ben sperare in vista della pubblicazione del LP nel 2013.


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