venerdì 22 giugno 2018

Niente è come sembra: lo scrittore Salvatore Conaci presenta il thriller Ordo Mortis


Il Taccuino Ufficio Stampa
Presenta

Ordo Mortis di Salvatore Conaci
Salvatore Conaci presenta un thriller a tinte esoteriche, ambientato in un paesino dell’entroterra calabrese in cui niente è come sembra. Gli abitanti del luogo sono infatti legati da un patto di segretezza sulla natura del vero organo di potere, diverso da quello istituzionale, che tiene in mano le sorti della popolazione. Un giovane insegnante appena arrivato in paese, Alessio Conci, scoprirà che la tranquillità apparente del luogo nasconde un oscuro passato di sangue, e che ciò che all’inizio gli sembrava una fantasiosa leggenda si rivelerà essere una reale e intricata ragnatela di segreti e delitti inconfessabili. Ordo Mortis è un romanzo ricco di mistero e di suspense, di suoni inquietanti e personaggi ambigui, che tratta della piaga delle sette occulte e della loro sete di potere e di dominio sugli esseri umani. Una storia avvincente e cupa, a tratti violenta, arricchita da interessanti digressioni storiche e letterarie.

Titolo: Ordo Mortis
Autore: Salvatore Conaci
Genere: Thriller
Casa Editrice: WritersEditor
Pagine: 160
Codice ISBN: 9788831962001


«[…] Guardò fuori dal finestrino. Tutti gli elementi di quel paesaggio rurale arrivavano e sparivano in un lampo. Gli alberi, i colori caldi sfumati e confusi, i casolari, sembravano violentare quel dannato vetro: arrivavano, imponevano la loro immagine su di esso, violando la sua trasparente natura e scappavano via, come per non essere riconosciuti, per non essere raggiunti da chi avrebbe potuto chiedere giustizia».


È l’ottobre del 1999 e il protagonista del romanzo, Alessio Conci, arriva in treno nel paesino di montagna dove ha finalmente trovato lavoro come insegnante. Quella che all’apparenza sembra una storia di riscatto personale e di raggiungimento di una tranquillità professionale di un giovane precario, si rivela invece essere una vicenda torbida e alienante. Del resto Ordo Mortis è tutto giocato sulla dialettica realtà/apparenza, e sulla possibilità che scalfendo la superficie di una situazione, di un oggetto o di una storia si possa trovare al di sotto tutto e il contrario di tutto. Come Alessio afferma: “nulla accade per caso”, e infatti il romanzo sembra permeato da una patina di predestinazione, e guidato da una sorte beffarda che gioca con la vita del protagonista. Alessio va ad abitare al primo piano di una tetra villa immersa nell’oscurità, e dalla prima notte ha la sensazione che vi sia una presenza maligna al suo fianco. Al lettore è chiaro sin dalle prime pagine che questa storia ha da raccontare più di quanto lasci a intendere. Salvatore Conaci cosparge la narrazione di indizi e suggestioni, di suoni agghiaccianti e di un buio tanto denso da rendere gli alberi spettrali quanto dita scheletriche. E il protagonista dovrà immergersi nella più nera delle oscurità, perché “la verità è custodita il più delle volte dalle tenebre”; dovrà trovare tutto il coraggio possibile per salvare gli abitanti del paese da una realtà minacciosa e sanguinaria. Tanti sono i personaggi che contornano Alessio: Lisia Reca, che diventerà sua spalla e sua amante, Mario Lacri, un uomo dal passato tormentato, e simbolico Caronte che traghetta il protagonista attraverso le verità scomode del paese, Emma, anziana inquietante e vero motore delle azioni che porteranno Alessio a voler sapere di più del luogo in cui ha scelto di vivere, il signor Roccia, un concentrato di cattiveria, di oscurantismo e di perversione. Ordo Mortis riesce a far leva su paure ancestrali, mostrando che non vi è sicurezza neanche tra le pareti di casa, e che si può essere seguiti e spiati senza accorgersene mai. E tra tatuaggi con la scritta “memento mori”, segrete riunioni di adoratori della Morte, leggende che hanno origine nell’antica Roma, intricati enigmi e sogni premonitori di sventure, il romanzo trova spazio anche per raccontare del rapporto dell’uomo con l’ignoto, e delle reazioni che ha nel momento del tracollo delle sue poche certezze. E ricorda al lettore che si può davvero apprezzare la luce solo dopo aver sperimentato le tenebre.


Booktrailer del romanzo Ordo Mortis



TRAMA. Ordo Mortis racconta di un giovane insegnante, Alessio Conci, alle prese con un antico ordine occulto. Complotti, tradimenti e misteri girano attorno a un passato oscuro con cui il protagonista dovrà fare i conti dopo il suo trasferimento in un anonimo paesino della Calabria. Qui, tra le strade desolate, tra gli sguardi e gli atteggiamenti furtivi della gente, tra i suggestivi e misteriosi scorci del luogo, percepisce immediatamente che il paese cela un segreto inconfessabile. Una volta appresa l’esistenza della potente e pericolosa società segreta, inizierà un sottile e crudele gioco ordito dalla setta ai danni di Alessio e dei suoi amici, per mantenere il controllo totale sulla popolazione. Alessio sa di non poter voltare la testa e di dover agire, perché è l’unico uomo davvero libero dal vincolo di asservimento che ha tenuto sotto scacco per cento anni un intero paese.






















BIOGRAFIA. Salvatore Conaci nasce nel 1990 a Catanzaro. Consegue la maturità scientifica nel suo paese, Girifalco (CZ), ma la sua vocazione è prevalentemente umanistica. Si laurea in Lettere Moderne all’Università della Calabria, con una tesi su “Letteratura e Massoneria”. Dopo una breve collaborazione con Luoghi misteriosi (www.luoghimisteriosi.it), ha scritto per il magazine ‘900Letterario tra il 2016 e il 2017. Ha pubblicato Perle nere (Montedit, 2015) e Ordo Mortis (WritersEditor, 2018).



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mercoledì 6 giugno 2018

Libertà, coraggio e amore: Ritrovarsi, il nuovo romanzo di Raffaele Messina



Il Taccuino Ufficio Stampa
Presenta



Ritrovarsi di Raffaele Messina

Un romanzo ambientato tra Capri e Napoli durante i dolorosi anni della Seconda guerra mondiale. Il racconto dell’iniziazione del giovane Francesco alla vita, ai suoi piaceri e ai suoi affanni, in un’epoca e in una società difficili, in cui non era possibile manifestare il proprio credo e i propri valori. È anche la storia di un amore che vince il tempo e lo spazio, e del sogno di un’esistenza vissuta nella pace e nel rispetto degli esseri umani. Ritrovarsi è un inno alla libertà e al coraggio di agire e di amare nonostante le difficoltà che purtroppo fanno parte del cammino dell’uomo. Un romanzo a volte duro, che racconta senza ingentilirli gli aspetti più cruenti dell’occupazione tedesca nel napoletano, riservando un posto particolare alle “Quattro giornate di Napoli” e alle disastrose conseguenze sulla città e sul destino del protagonista.

Titolo: Ritrovarsi
Autore: Raffaele Messina
Genere: Romanzo di formazione
Casa Editrice: Guida Editori
Pagine: 176
Codice ISBN: 978-88-6866-390-2

«[…] Era come un sovrapporsi di più presenze, misteriosamente esalate, scomparse, trasformate tutte in assenze. Ne restavano tracce evidenti, ma non c’erano più l’imperatore Tiberio e la sua corte, i suoi servi; non c’erano più gli archeologi e i loro operai. Non c’era neanche un custode. C’era lui, Francesco. Intruso, furtivo, e, come tale, anch’egli una presenza-assenza, partecipe dello stesso mistero».


Ritrovarsi di Raffaele Messina è un romanzo che accoglie in sé tanti temi importanti, dalla guerra e le sue terribili conseguenze alla difficoltà della crescita e degli anni dell’adolescenza. Attraverso il racconto della vita del protagonista Francesco Nastasi, si ripercorre un pezzo della storia di Napoli durante l’occupazione tedesca nella Seconda guerra mondiale, e della guerriglia urbana portata avanti da coraggiosi cittadini stanchi di essere asserviti a un padrone straniero e violento. Si parla delle dure leggi razziali, dell’illogica persecuzione degli ebrei, della falsità della propaganda fascista e del duro risveglio del popolo italiano dall’illusione di una guerra “giusta”. Nel racconto dei bombardamenti su Napoli si ha una delle immagini più intense del romanzo: quando Francesco e sua madre raggiungono il rifugio antiaereo, una discesa all’inferno per salvarsi la vita, vedono sul muro un graffito in cui è rappresentata una casa circondata da alberi e sotto di essa tanti fili d’erba, che si scoprono poi essere il metodo per contare i giorni di chiusura forzata nel bunker. Un’immagine che contiene in sé la critica a una guerra che ha distrutto vite e identità, e che ha privato gli uomini della sicurezza della casa e quindi della famiglia. Ritrovarsi pone l’accento sulla forza che ognuno trova dentro di sé quando si deve lottare per ciò che è davvero importante. Nel racconto delle “Quattro giornate di Napoli” si assiste alla fedele ricostruzione storica della resistenza dei napoletani, gente normale che ha deciso di non arrendersi e di sfidare un nemico più grande e potente, in nome della libertà. Parallelamente alle vicende storiche, Messina segue da vicino la storia del protagonista Francesco nei suoi tormentati anni dell’adolescenza, raccontandone la maturazione affettiva, sociale, sessuale e politica. Il ragazzo vive il difficile periodo storico che sta distruggendo ogni certezza con un unico, grande punto fermo nel cuore: l’amore per Patrizia. Un rapporto osteggiato dal destino, un amore vissuto a distanza, senza la sicurezza che l’altra stia ancora pensando a lui, senza la sicurezza che ella, di famiglia ebrea, sia ancora viva. Un altro rapporto è ben indagato dallo scrittore: quello pieno di incomprensioni di Francesco con il padre Salvatore. Due caratteri che sembrano opposti e che troveranno un punto di incontro solo quando riusciranno ad andare al di là delle apparenze. È qui che risiede il significato del titolo del romanzo, quel ritrovarsi di due anime, siano esse legate dall’amore tra un uomo e una donna, o dall’amore tra un padre e suo figlio.



TRAMA. Ritrovarsi è ambientato tra il 1938 e il 1946 sull’isola di Capri e successivamente a Napoli, intrecciandosi con le dinamiche della città nei primi anni della Seconda guerra mondiale e durante la rivolta popolare delle “Quattro Giornate”. Protagonista del romanzo è Francesco Nastasi, adolescente irrequieto preda di un amore incrollabile per una ragazzina ebrea, Patrizia, che scompare con la famiglia per sfuggire alle vessazioni del Podestà di Capri. Messina segue il protagonista negli anni della maturazione, nel contrasto con la figura paterna, maresciallo dei Reali Carabinieri, costretto per servizio a trasferirsi a Napoli, nelle difficoltà d’inserimento in una nuova realtà inasprita dalla guerra, nella stima ritrovata per il padre perduto sulle barricate e nella tenacia del primo amore che non muore mai.





BIOGRAFIA. Raffaele Messina (Catania, 1959) è docente, autore di testi scolastici, saggista e critico letterario. Dottore di ricerca in Italianistica, ha ricoperto gli incarichi di professore a contratto di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università degli Studi di Salerno e di Supervisore di Tirocinio presso la S.I.C.S.I - Università degli Studi “Federico II” di Napoli. Attualmente insegna presso il Liceo linguistico “Mario Pagano” e collabora con la rivista L’Espresso Napoli. Ha pubblicato i saggi Il continuo e il discreto nella scrittura di Pirandello (Loffredo, 2009); Letti d’un fiato. Frammenti di produzione narrativa a Napoli e nel Mezzogiorno 2000-2012 (Homo Scrivens, 2013); L’educazione letteraria nella scuola riformata (Loffredo, 2003). Ha curato il recupero di novelle pirandelliane (Alla zappa! Una storia di prete pedofilo, Savarese) e delle opere giovanili di Luigi Compagnone (Gli ultimi paladini e altri raccontiLe avventure della famiglia De Gregorio). Ha esordito nella narrativa con i racconti Prestami la penna! (Premio Rolando 2010) e Muschillo al tempo della crisi (Premio Megaris 2012) ai quali hanno fatto seguito altri racconti apparsi in volumi collettanei. Ha curato le raccolte di racconti Scrittori per la pace (Guida editori, 2017), Le donne di Napoli (Homo Scrivens, 2017), Vecchio sarai tu! (Homo Scrivens, 2018) e ha pubblicato il romanzo Ritrovarsi (Guida editori, 2018).

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giovedì 17 maggio 2018

Ekat Bork: il ritorno della musa di ghiaccio con nuovo EP e lungo tour europeo


Il ritorno della musa di ghiaccio è ormai alle porte con il nuovo EP “Kontrol” previsto ad ottobre, anticipato dall'omonimo video-single out il 17 maggio in concomitanza con un lungo tour europeo.

Genere: electro-pop / art-rock /electronic
Label: Ginkho Box
Release Date: 17.05.2018





Quest'anno Ekat Bork ha visto il mondo dal Green House Studios di Reykjavik, dove ha registrato, con il suo produttore di lunga data Francesco Fabris, usando anche sistemi modulari, il suo nuovo EP “KONTROL”. Nel corso degli anni i due amici hanno stabilito un'insolita alleanza di suoni elettronici e umani nel contempo scioccante, seducente e assolutamente loro.


I video straordinari e le sensazionali, turbanti esibizioni dal vivo hanno dato alla sua musica una cornice visiva che ha sedotto un crescente pubblico di devoti in tutta Europa. Tutto ciò che riguarda Ekat Bork suscita emozioni edificanti e sconvolgenti.

Il video-single "KONTROL" uscirà il 17 maggio quando inizierà il suo lungo tour europeo ed è il primo dei due singles dell'omonimo EP che distilla le sue osservazioni più recenti.

“”Perché accettiamo un mondo in cui la nostra identità è compromessa, la privacy venduta per il profitto altrui, dove la tecnologia vince? Perché temiamo i robot quando stiamo diventando noi stessi robotici? Credo ancora che ci siano anime ribelli là fuori ... Evoluzione? No! "Revolution!””

KONTROL è, come sempre, intransigente. Ekat domanda: “Fa parte della nostra natura essere controllati?”

Nessuno controlla Ekat Bork.


European Solo Tour

May 17 – Pit, Bellinzona (CH)
May 19 – D!Club, Lausanne (CH) 8x15
May 20 – Titans Club, Lens (BE)
May 21 – Secret Show, Liegi (BE)
May 22 – The Bacchus, Chateau – Terry (FR)
May 23 – Rocas, Luxemburg City (LUX)
May 25 – B52, Eernegem (BE)
May 26 – Cafe Canada, Antwerpen (BE)
May 27 – Cafe Bluff, Heerlen (NL)
Jun 14 – Volmerange-Les-Mines (FR)
Jun 15 – TEK Summer Festival 2018, Hannover (DE)
Jun 16 – TEK Summer Festival 2018, Hannover (DE)
Jun 18 – Underground, Erensee (AT)
Jun 20 – Underground Disco, Beocin (SRB)
Jun 21 – Budapest (HU)
Jun 22 – U Fedora, Sokolov (CZ)
Jun 23 – 6K FEST!, Liegi (BE)
Jun 24 – The Cave, Amsterdam (NL)



BIOGRAFIA
43°48'N131°58'E. Inverno. Tigri e leopardi delle nevi rovistavano nei container dei sobborghi. Ekat Bork è nata qui con la Cina ad ovest, il Mar del Giappone ad est e Mosca a 6000 miglia di distanza. Come i grandi felini della sua città ha rovistato, sopravvissuto e pianificato la sua fuga. Ha impacchettato tutto ciò che aveva, ha rubato i soldi dalla borsa di sua madre e ha preso la Transiberiana per San Pietroburgo. Ci sono voluti nove giorni. Ma il suo viaggio verso la libertà ha richiesto molto più tempo. Ha suonato nella metropolitana e per strada con band senza nome. Ha lavorato ed è stata licenziata perché cantava invece di vendere. È fuggita di nuovo...in Svizzera.

Qui Ekat esprime se stessa scrivendo musica, testi e arrangiamenti. Tra ottobre e dicembre 2013 si è esibita con Eric Martin e Jannifer Batten in concerti acustici ed elettrici in un lungo tour europeo. Nel giugno 2013 è uscito il suo primo album "VERAMELLIOUS" prodotto dall'etichetta indipendente GinkhoBox. Nel 2014 ha raggiunto i palchi più importanti della Svizzera come il Gurten Festival, M4music, Label Suiss. Nel 2016 esce il nuovo album "YASДYES" che ottiene numerosi consensi dalla critica internazionale, veicolato con fantastiche esibizioni dal vivo in tutta Europa.

Alla fine del 2017, Ekat trova un nuovo ambiente per ispirare il suo prossimo progetto, in pochi mesi è emerso "KONTROL", un EP di intense atmosfere elettroniche previsto per ottobre 2018 sostenuto dal primo SOLO Tour europeo dal 17 maggio al 24 giugno e anticipato da due singoli, avvolti dai suoi video provocanti: la title-track il 17 maggio e "ZHIVAGO" il 21 settembre.


CONTATTI
Album “YasDyes” press http://www.ekatbork.com/press/



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Frank Lavorino 3396038451

sabato 12 maggio 2018

Il puro punk 77 dei The Twinkles ritorna con il nuovo album We Come Along


We Come Along”, il nuovo album degli storici punkers veneti capitanati dall'attivissimo Nick Mess, è ormai alle porte. 10 “anthem” che restano impressi nella mente racchiusi nel filone dell'omonimo singolo e nel suo importantissimo messaggio: “Spazio e possibilità di suonare a chi crea musica propria”.

Genere: punk 77
Label: Rocketman Records
Distribuzione digitale: Tunecore
Release Date: 10.05.2018


Streaming https://open.spotify.com/album/3q0KkA1zm10pbncg0DgAR3

Il nuovo album dei The Twinkles contiene 10 brani nel classico stile della band, puro punk 77 ricco di melodie e cori sensazionali che fanno tornare in mente formazioni come BoysRamonesUndertones, VibratorsCock SparrerSkids, 999.

10 anthem che restano impressi nella mente racchiusi nel filone del singolo “We Come Along” e nel suo importantissimo messaggio: “Spazio e possibilità di suonare a chi crea musica propria”. Non è un caso che anche l’album abbia lo stesso titolo “We Come Along”, proprio per rendere forte e chiaro ciò che la band sta portando avanti. Ora non vi resta altro che alzare il volume e scatenarvi con l’irresistibile suond dei The Twinkles!

Sulle loro spalle una storia ultraventennale, iniziata col demo tape "Demo", nel marzo del 1998 e portata avanti tra riconoscimenti illustri, come la selezione tra le 2.212 band che hanno partecipato al contest dell’Heineken Jammin Festival e che li ha fatti suonare con Metallica e Lacuna Coil.

In mezzo, tanta celebrità internazionale con picchi di vendite in Giappone, ma anche tour che li hanno portati in tutta Europa, con particolare attenzione nei paesi nordici come Germania style="color: white;">
Inghilterra, ma anche AustriaRepubblica Ceca e Slovacchia.

Official Website http://www.thetwinkles.it/



Tracklist
1. Ludwig The Punk
2. We Come Along
3. No More Faith In You
4. Bubblegum Girl
5. Your Time Has Come
6. C’est La Vie
7. Fantasy Is My Mistress
8. Rich Girl
9. Naughty Lady
10. I Don’t Wanna Wake No More All Alone




Biografia
I Twinkles si formano nell’ottobre ’96. La band è capitanata dall’attivissimo chitarrista Nick Mess ed è votata al più puro punk rock di marca settantasettina. Dopo molti live in Italia dal giugno 2000 debuttano anche all’estero. Da questo momento la band suonerà in lungo in largo per mezza Europa raggiungendo moltissimi consensi. Due i tour principali, nel 2005 e nel 2006 che toccano Austria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Germania.

In Italia hanno effettuato memorabili performance tra le quali vale la pena ricordare quella in Piazza Giorgione a Castelfranco Veneto (14 ottobre 2001 davanti a 2000 persone) e quella in piazza dei Signori a Treviso (1 febbraio 2002 davanti a 5000 persone).

Nel 2004 partecipano a tre concorsi: Rockon, Emergenza Festival e Arezzo Wave. In quest’ultimo riescono a conquistare uno storico terzo posto nella finale regionale del Veneto.

Ma le soddisfazioni non sono ancora finite: la punk rock band arriva alla finalissima dell'Heineken Jammin' Festival Contest, dopo essere stata scelta tra 2212 band in tutta Italia! I Twinkles suonano sul second stage allestito all'interno del Green Village, sabato 17 giugno (Headliner: Metallica + The Darkness, Avenged Seven Fold, Lacuna Coil, Living Thing, Trivium). Sicuramente il risultato più importante nella carriera dei Twinkles.

A fine 2007 partecipano ad un altro concorso, Ritmi Globali Europei. Anche qui dopo quattro esibizioni dal vivo giungono alla finalissima al Teatro Sociale di Treviso e vincono il premio della critica ad aprile 2008. Nell’estate 2008 l’etichetta austriaca Dambuster Records ristampa il primo e secondo cd della band.

Nel 2009 c’è il terzo tour europeo che fa debuttare la band per la prima volta in Svizzera. A gennaio 2010 i Twinkles si spingono nel sud Italia suonando a Taranto. A marzo 2010 avviene lo storico sbarco della band nella terra in cui è nato il punk, l’Inghilterra. Tre le date: Nottingham, Kettering e Londra dove i Twinkles supportano una delle più importanti punk band inglesi, i 999.

Dal 2011 fino al 2016 la band continua la sua attività live concentrandosi in Italia. A luglio 2016 esce il nuovo singolo “We Come Along” che raccoglie numerose recensioni e viene presentato all’Home festival di Treviso. L’onda di successo del singolo porta la band a suonare dal vivo per la prima volta nella propria storia in Norvegia a Novembre e al mitico festival “Kids and Heroes Punkrock x-mas 2016” a Praga a dicembre. Nello stesso tempo si concludono le riprese del prossimo singolo “I Don’t Wanna Wake No More All Alone” che esce a fine dicembre. Un’altra perla per i Twinkles che rimane 10 settimane consecutive nella top 10 della classifica europea delle etichette indipendenti e giunge per ben due volte al numero 2.

Il 2017 inizia con due mini tour in Francia, Inghilterra e Germania. A luglio esce “C’est La Vie”, il terzo video della band. Ma rimanete sintonizzati su Radio Rock, la storia continua….

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lunedì 7 maggio 2018

Blake. Il divenire degli Dei di Simone Alessi


Il Taccuino Ufficio Stampa
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Blake. Il divenire degli Dei di Simone Alessi
Un fantasy che trascende il suo genere di appartenenza per esplorare i territori della mente e della coscienza degli esseri umani, miscelando a leggende antiche, dogmi religiosi e divinità profane un futuro tecnologico in cui la cultura e il mito sono stati messi da parte in favore di una vita incentrata sul materialismo. È la storia di Blake, un ragazzo che contiene in sé un universo di segreti e potenzialità sovrumane, e del suo duro percorso verso l’accettazione di una diversità che l’ha reso emarginato da una società miope. Una storia originale e coinvolgente, in cui la magia si intreccia al destino degli uomini, e in cui l’arte e la storia del passato diventano parti importanti di un viaggio tragico ma necessario alla ricerca del bene più prezioso di Blake, il vero sé stesso.

Titolo: Blake. Il divenire degli Dei
Autore: Simone Alessi
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Vertigo Edizioni
Collana: Approdi
Pagine: 360
Codice ISBN: 978-8862065931



«[…] Blake, ora in piedi, fece qualche passo, senza paura nel cuore. Non capiva ma voleva capire. Perché aveva dato il benvenuto a lui come se fosse una donna, e perché Lene, chi era questa Lene? Luce aveva già intuito il dubbio del ragazzo e in una mossa elegante e sopra le righe lo guardò con sguardo divertito. – Sei curioso di sapere chi è Lene? – sorrise – Avere tutta la conoscenza del mondo e racchiuderla in un fiore, sapere tutto per non sapere nulla, amare quando non si ama. Ecco. Io sono questo. Pura luce. Colei che si chiama Lene è pura oscurità. Gli esseri umani vedevano in noi un equilibrio della totalità».

Corre l’anno 2919. Il mondo ha assistito inerme a numerose guerre mondiali che hanno distrutto la sua bellezza, e dalle quali è emerso il culto di un nuovo dio, la tecnologia, unico interesse dell’uomo e unico produttore di valori. Ai margini di un paese chiamato Vrbi Road, in un’antica cattedrale divenuta la sua casa vive Blake, un giovane considerato stravagante dagli abitanti, per il suo eccessivo amore per la solitudine e l’arte, e per una macchia dietro l’orecchio che muta seguendo il ciclo lunare, richiamo a forze ancestrali volutamente dimenticate. Blake è perseguitato da sogni talmente vividi da accompagnarlo nei momenti di veglia con i loro messaggi confusi ma tanto profondi da spingerlo a dipingere su tela ogni impressione e sensazione provata. È così che trascorre le sue giornate, nella bellezza di un’architettura sacra perduta nel tempo, con a volte la compagnia di pochi e fidati amici che non riescono però a strapparlo dalla sua condizione di emarginato sociale. Alessi riesce a descrivere i turbamenti dell’adolescenza e la ricerca del proprio essere autentico in un fantasy atipico che ridefinisce i confini del genere, presentando un protagonista controverso e dalle mille sfaccettature, e una serie di personaggi ispirati a divinità di differenti leggende e religioni, investiti di un simbolismo nuovo e portatori di messaggi complessi, dal punto di vista filosofico e dogmatico. Tra tutti Morte, Hecate, Lucifero, Enom e Selene (ognuno dotato di ruoli e nomi differenti a seconda dei luoghi che Blake visiterà) diventano difensori e corruttori del legame del ragazzo con la sua vera natura, una natura inimmaginabile finché la sua mente non si libera della limitatezza di pensiero intrinseca nell’essere umano. Solo allora potrà abbracciare con consapevolezza la sua ambiguità e la sua diversità. Blake. Il divenire dei Dei racconta della crisi del protagonista per un’appartenenza negata, e del suo faticoso percorso verso l’accettazione di un lato di sé che fa paura, ma che è anche il più autentico. E lo scrittore, nel descrivere questa profonda metamorfosi, non mostra alcun timore di sconfinare in territori discutibili e oscuri, di trattare del sesso, dei suoi diversi approcci e della fluidità di genere con apertura mentale assoluta, di mostrare la cecità e la brutalità di esseri umani e divini, e di fare ricorso a immagini forti e violente. Ma come in ogni buona storia che si rispetti, in questo romanzo si trova anche tanta bellezza, affidata soprattutto all’abilità di Alessi nel rappresentare ambienti e situazioni che sembrano scaturiti dalle mani di un pittore. E tanti sono gli spunti di riflessione, tante le metafore e i simboli evocati, tanti i riferimenti storici e artistici che fanno di Blake. Il divenire dei Dei un’opera complessa e stratificata.

Booktrailer di Blake. Il divenire degli Dei
diretto da Michela Alfano

TRAMA. Blake è solo un ragazzo come tanti, forse un po' più schivo e stravagante dei suoi coetanei, o almeno questo è ciò che sembra. La verità è che Blake è qualcosa di molto più antico e più potente di quanto la mente umana possa concepire, ma sarà soltanto il suo incontro con Lucifero a rivelarlo. In un tempo che ha visto susseguirsi numerose guerre mondiali un nuovo conflitto incombe, ma questa volta le forze in campo sono ben diverse. Dal passato storico alla pura mitologia, dalla religione agli archetipi del simbolismo, Blake si troverà coinvolto in un’avventura spettacolare, affiancato da Selene, Morte, Hecate e Enom, confrontandosi con le sue stesse origini, lottando con la propria interiorità e immergendosi anima e corpo in ambigui rapporti con divinità che muteranno il suo essere nel profondo. Alla fine gli equilibri dei mondi saranno stravolti, alcune divinità periranno, altre si tramuteranno in qualcosa di nuovo, nell’eterno ciclo di trasformazione che dalla vita e attraverso la morte porta alla rinascita.
















BIOGRAFIA Simone Alessi nasce nel 1985 a Urbino, dove inizia la sua formazione artistica frequentando l’Istituto d’Arte “Scuola del Libro” con particolare predilezione per le tecniche incisorie. Successivamente si trasferisce a Bologna dove frequenta l’Accademia di Belle Arti laureandosi a pieni voti nel corso di Scenografia, Progettazione spazi espositivi e Territorio. Lavora da diversi anni nel campo della grafica pubblicitaria e della grafica multimediale. Contemporaneamente si dedica con passione all’arte, alla scrittura e alla ricerca storica di credenze e rituali della tradizione stregonesca italiana. 





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Il fuoco segreto di Altea. Volume 1: Gli Arconti Ombra di Isabel Harper


Il Taccuino Ufficio Stampa
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Il fuoco segreto di Altea. Volume 1: Gli Arconti Ombra di Isabel Harper
Gli Arconti Ombra, primo capitolo della saga fantasy in quattro volumi Il fuoco segreto di Altea, descrive un mondo dalle forti tinte steampunk, popolato da esseri straordinari e ricco di ambientazioni originali che contengono echi dei lavori di H.G Wells e Jules Verne. Temi come l’amicizia, il coraggio e la forza della verità e della giustizia trovano risalto nelle avventure del protagonista Ailan, nelle sue relazioni con creature bizzarre, e negli scontri con personaggi inquietanti e crudeli che determineranno ancora di più il suo percorso di crescita e di consapevolezza dell’ingannevole realtà che lo circonda.

Genere: Fantasy
Casa editrice: edizione cartacea Edicart
Casa editrice: edizione digitale Storybox Creative Lab
Pagine: 320
Codice ISBN: 978-8847457959
Codice ISBN978- 8831927000 / 978-8831927017


«[…] Con mani tremanti si mise il cannocchiale davanti agli occhi. Girò le tre ghiere, componendo una sequenza di lettere e cifre che lui solo conosceva e fece scattare una leva. Dai meccanismi scintillanti del cilindro uscirono sottili lingue di fumo che fluttuarono come serpenti e si infilarono nelle sue pupille. Midas gridò per il dolore, ma resistette all’impulso di togliersi quel macchinario dalla fronte, anche se freddi artigli sembravano frugargli il cervello, afferrare i suoi ricordi e strapparli a forza, insieme ai suoi segreti. Era quello che voleva, era la cosa giusta: cancellarli e nasconderli per sempre».

Tanto vapore e tanta fantasia risiedono ne Il fuoco segreto di Altea. Volume 1: Gli Arconti Ombra. Un romanzo fantasy nato per i ragazzi ma godibile e interessante per tutte le età, in cui si rappresenta un mondo dominato da macchine e congegni a vapore che donano un tocco stravagante e steampunk a una storia già impreziosita da originali invenzioni narrative. Prime fra tutte, le accurate descrizioni di singolari animali quali il Mimure, piccola bestiola della famiglia degli psicoguari, in grado di comunicare telepaticamente con il protagonista Ailan, la Memostrilla, mollusco gelatinoso che riesce a imitare la forma di ciò che vede ed è anche un abile scassinatore, e poi i Tenerilli, esseri rosa e morbidissimi usati dall’arconte Vimperion come carta igienica, e ancora il Pestaduro, i Feoryn e i Narcotteri. Un vero e proprio bestiario di creature fantastiche, che prendono parte a una storia avvincente e costellata di momenti di pura creatività che suscitano stupore e divertimento nel lettore. La descrizione del Bazar delle Meraviglie di Dedalus è uno di questi momenti: un luogo labirintico in cui trovare oggetti strani e misteriosi, detti “Le Invenzioni Dimenticate”. Ailan comincia la sua avventura proprio quando scopre questa bottega incantata e il suo proprietario, un eccentrico uomo che spingerà il giovane protagonista a intraprendere un pericoloso viaggio alla ricerca di un modo per salvare il popolo di Altea. Gli Arconti Ombra non è solo un bel fantasy ricco di inventiva, è infatti anche una storia di resistenza, di coraggio e di lotta. Una storia che sottolinea come il potere posto in mani sbagliate possa generare solo infelicità e disordine. Ailan cercherà di combattere questo potere, in compagnia di personaggi pronti a sacrificare tutto per la loro missione, e che ricordano al lettore quanto sia importante il valore dell’amicizia. Questo primo capitolo della tetralogia de Il fuoco segreto di Altea pone le basi per un’avventura entusiasmante, forte di un’ambientazione ben costruita e soprattutto di una galleria di personaggi finemente tratteggiati. Nei successivi volumi: Il tesoro di VjnlanLa regina di Keola e La nuova fiamma ritroveremo il protagonista Ailan in compagnia dei fedeli amici Marill e il mimure Zill, in viaggio in territori lontani da Altea. Tra mille peripezie e atti di estremo coraggio, i giovani eroi intrecceranno i loro destini con quelli di personaggi sempre più pericolosi e singolari che li spingeranno oltre i loro limiti, e che li costringeranno a crescere e a credere in loro stessi. E il lettore insieme a loro compirà un viaggio appassionante all’interno di una saga che riesce a mescolare sapientemente avventura, umorismo e sfrenata fantasia.

TRAMA. Altea un tempo era un’isola felice, sostenuta da una mitica Fiamma che sprigionava energia e permetteva la vita e la prosperità al suo popolo. A seguito di un sanguinario colpo di stato orchestrato dal tiranno Vimperion, un uomo subdolo, spietato e avido di potere, la Fiamma scompare, e gli abitanti di Altea vedono pian piano esaurire la loro forza vitale. Gli Arconti Ombra Dedalus e Amandine, veri eredi del potere usurpato dal tiranno, da tempo cercano invano una soluzione per ristabilire l’ordine. Ed è così che Ailan e la sua amica Marill, pur nella confusione e fragilità dei loro giovani cuori, decidono di accettare la missione di ritrovare la Fiamma di Altea, assumendosi una responsabilità più grande di loro, per contrastare il menzognero Arconte e i suoi alleati, e riportare pace e giustizia nel loro paese.


IL MONDO DELLA SAGA IL FUOCO SEGRETO DI ALTEA:

L’isola di Altea. Altea è l’isola più grande dell’arcipelago di Asteria. Ha una forma allungata e schiacciata in due punti, che ricorda vagamente la sagoma di una formica. La città di Altea, capitale dell’isola di Altea, è una città immaginaria, simile alla Londra di fine ottocento, tutta proiettata verso la produzione, le macchine e la velocità, incantata dal mito del progresso e dalle infinite possibilità della scienza. Qui tutti credono solo in ciò che si può misurare e dimostrare razionalmente. Chi esce dagli schemi è guardato con sospetto, come sciocco, bizzarro e anche come sovversivo.

Vjnlan – l’arcipelago del vento. Vjnlan è un arcipelago montuoso, situato molto a nord di Asteria, con pareti di roccia bianca fino a mille metri a strapiombo sul mare. Sulla sommità dei monti di Vjnlan si stendono verdi altopiani abitati. Le isole sono circondate da anelli di sabbia bianchissima. Gli abitanti di Vjnlan sono organizzati in tribù e vivono in simbiosi con il vento. Indossano un vestito con membrane sotto le braccia e tra le gambe, che permette loro di praticare una sorta di volo a vela, sfruttando venti e correnti ascensionali.


Keola. Keola è un piccolo continente quasi interamente ricoperto da foreste pluviali. È un territorio misterioso e in gran parte inesplorato, separato dall’isola di Altea da uno sterminato arcipelago che si sviluppa lungo tutto l’oceano. Sulla costa occidentale di Keola vive un popolo la cui sopravvivenza è messa in pericolo dalla presenza, sempre più invasiva, degli impianti industriali di Altea, costruiti per estrarre le risorse di Keola, in particolare la sua inesauribile (così almeno crede il governo di Altea) riserva di acqua dolce, ma anche di ferro, rame, zinco, stagno, oro e carbon fossile.


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BIOGRAFIA. Isabel Harper è lo pseudonimo sotto cui scrivono due coniugi milanesi, Isabella Salmoirago e Marco Rosso. Si occupano da anni di narrativa per ragazzi e hanno vinto premi prestigiosi, tra cui il Premio Andersen Baia delle Favole nel 1993. In particolare Isabella Salmoirago ha un’esperienza ventennale in campo editoriale come autrice, editor, responsabile editoriale e illustratrice, ed è attiva nelle scuole con laboratori di promozione della lettura. È la creatrice di Storybox Creative Lab, in cui si occupa di storytelling, editing e illustrazione.

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giovedì 3 maggio 2018

Fernando Alba: nuovo album e release party @ Auditorium Parco della Musica di Roma 5 maggio



Un lavoro emozionale e ricercato, dalla poetica più essenziale, che l'artista siciliano presenta ai fan nel prestigioso Auditorium Parco della Musica di Roma il 5 maggio. Un rock dalle contaminazioni cantautorali suonato con un linguaggio attuale, moderno nella forma, cercando l'innovazione nelle strutture e negli argomenti trattati.

Genere: rock / cantautorato
Label: Maqueta Records


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Nello stesso acido è il secondo album del cantautore e compositore Fernando Alba. Un titolo forte, tratto dalla sua canzone d’amore che funge da lead single dell'album la cui uscita è stata anticipata nei mesi scorsi dai due videoclip Foglie Gialle e La canzone della buonanotte (Comode poltrone).

Per produrre Nello stesso acido, Fernando Alba ha coinvolto oltre cento musicisti, tra turnisti e orchestre. Un album emozionale come il precedente, ma più rock, più acido, dagli arrangiamenti ed orchestrazioni virtuose che valorizzano una ricercata forma metrica e melodica che lo inquadrano nel mondo cantautorale, ma anche urban rock. In questo nuovo lavoro discografico c’è una poetica più essenziale, che lo distingue profondamente dal resto dei cantautori del panorama italiano: il suo rock è suonato con un linguaggio attuale, moderno nella forma, innovativo nelle strutture e negli argomenti trattati.


Fernando Alba è un cantautore che racconta se stesso e la sua amata Italia in modo graffiante, elegante, distinguendosi con una poetica moderna e diretta, alternando le forme classiche testuali e melodiche ad un linguaggio ricco di novità e contaminazioni.



Fernando Alba presenterà il suo nuovo album Nello stesso acido con un concerto all'Auditorium Parco della Musica di RomaTeatro Studio G. Borgna, il prossimo 5 maggio alle ore 21.00.





Tracklist
1. Cara felicità
2. Nello stesso acido
3. Foglie gialle
4. Terreno inerte
5. Italia
6. Sei qui
7. Pazzamente instabile
8. La realtà
9. La canzone della buonanotte



Biografia
Fernando Alba, compositore e cantautore siciliano classe 1978 cresciuto artisticamente a Roma, lavora da anni nel mondo della discografia e cinematografia, ricoprendo diversi ruoli sia tecnici che artistici. Ha debuttato con l'album La chitarra nuova nel 2014 e ne ha fatto il primo videomusic film girato in Italia, realizzato in pellicola 16mm, con gli attori Francesca Valtorta e Giovanni Scifoni. Dall'album sono stati estratti altri 4 singoli correlati di videoclip e rilasciati negli anni successivi: La Bicicletta, Narciso, Favola, Sei felice. Dopo uno stop artistico nel 2016 per problemi di salute, in quest’ultimo anno torna sulla scena con un’intensa attività nell’ambito della scrittura di colonne sonore firmando anche l’ultimo film di Massimo Cappelli dal titolo Prima di Lunedì e nella produzione artistica e discografica.

A cavallo tra il 2017 e quest'anno vengono rilasciati il primo singolo dal titolo La canzone della buonanotte e successivamente Foglie gialle, la versione italiana della sua famosa Golden Leaves brano cantato da Noemi Smorra e Lena Katina delle t.A.T.u. che ha fatto il giro del mondo e nei primi posti nella classifica russa per più di sei mesi.


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