lunedì 14 settembre 2020

Isabella Braggion presenta il romanzo rosa “Swami”

 

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Swami di Isabella Braggion

La scrittrice veneta Isabella Braggion presenta “Swami”, un romanzo vertiginosamente cangiante: da love story tormentata a feroce partita a scacchi fra due divinità femminili, trasformandosi infine in un incubo divorato dalla gelosia e dalla brama di possesso. Una storia che parla dell’inesauribile e a volte pericolosa illusione degli esseri umani di trovare il vero amore, e dell’estenuante ricerca di una felicità che non si riveli effimera.

 


Titolo: Swami

Autore: Isabella Braggion

Genere: Romanzo rosa

Casa Editrice: Bibliotheka

Pagine: 632

Prezzo: 19,00

Codice ISBN: 978-88-693-46-149

 

«Francesca osserva la scena con orgoglio. Swami è una sua creatura. Anzi, “la sua creatura”. Chiudere l’agenzia per seguire unicamente la carriera della sua protetta è stato come essere illuminati da una nuova fede. Ricorda ancora con quali passi incerti Swami era entrata nel suo studio, anni prima, per chiederle di diventare la sua agente. Un pulcino bagnato che a stento era fuggita da qualche fallimento personale di cui non aveva mai voluto parlare […]».

 

Swami di Isabella Braggion è un romanzo che parla di relazioni: di quelle tossiche, di quelle sospirate, di quelle complicate; di legami familiari, d’amicizia e d’amore. Seguendo le vicende di un gruppo di personaggi che ruotano intorno all’intrigante protagonista Swami - cantante, attrice e imprenditrice di origini asiatiche - si entra in un mondo patinato fatto di feste eleganti, di sfilate di moda, di set cinematografici e di hotel lussuosi, nelle cui stanze tutto può succedere. Stanze che vedono nascere, morire e rinascere dalle proprie ceneri un amore contrastato sin dalle sue prime battute: la storia tra Swami e il produttore cinematografico David Riccardi è infatti segnata da incomprensioni e ripensamenti, e deve attendere tempi più propizi per potersi realizzare pienamente. Con uno stile scorrevole e fresco, l’autrice racconta d’amore in tutte le sue sfumature, ma anche di perdita e di solitudine: Swami è ritratta nella sua fragilità, nel suo estremo bisogno di affetto dovuto a un passato travagliato e a un presente burrascoso, e soprattutto nella sua ossessione per David. E David stesso è colto nel suo dissidio interiore a causa dell’amore per due donne tanto diverse, che arrivano a essere rivali anche nella finzione, sul set di un film. Ambientato tra Milano e la campagna toscana, il romanzo è attraversato da personaggi ben delineati: oltre alla tormentata protagonista e al confuso David, colpiscono le figure della manager iperprotettiva di Swami, Francesca Arcuti - “un mastino razionale che lavora per obiettivi” - e che è l’unica che sa comprenderla nel profondo e accettarla nelle sue contraddizioni; di Jennifer Blanco, un’attrice ambiziosa e competitiva, una donna dalla volontà di ferro e dal carattere difficile, che si contende con Swami l’amore di David; di Bratt Johnson, un uomo affascinante ma pieno di ombre; di Anna Riccardi, una ragazza dolce e intraprendente, che diventerà un elemento importante nell’azienda di moda di Swami e Francesca, la Swami fashion. Ognuno di loro vive storie d’amore sfuggenti ma intense, immersi in un mondo di segreti e di sottintesi che rischiano di compromettere la loro felicità. Isabella Braggion è abile nel tessere una complessa tela di intrighi e di relazioni che si snodano nel corso delle pagine andando a costruire una storia solida e interessante, che si prende i giusti tempi per intrattenere ma anche per far riflettere, e che racconta di uomini e donne alle prese con l’avventura della vita che può essere eccitante, così come deludente. La svolta misteriosa e pericolosa che a un certo punto prende la trama è inoltre l’occasione per arricchire la storia di elementi di suspence, che convergono in un colpo di scena finale che sorprende il lettore, e che fa riflettere su quanto sia complesso l’amore. Un sentimento che a volte fa emergere il lato migliore dell’essere umano, mentre altre volte si può trasformare in ossessione, crudeltà e follia.

 

TRAMA. Swami è una giovane cantante indonesiana ritiratasi inspiegabilmente dalle scene tre anni prima. Ora vive a Milano e, affiancata dalla sua agente Francesca, ha avviato una linea di moda che furoreggia nel mondo dello spettacolo, e si sta inoltre preparando a tornare sulla scena musicale con un nuovo disco. Una sera incontra David e se ne innamora perdutamente, ignorando però che lui è impegnato con Jennifer Blanco, famosa attrice americana, che lo lascia e lo riprende a suo piacimento. La situazione si complica quando Jennifer arriva in Italia e, scoperta l’esistenza dell’antagonista, affila le unghie e strappa l’invito alla sfilata di moda della Swami fashion per affrontare la rivale in pubblico. Lo scontro tra le due è epocale, mentre gli eventi spingono i protagonisti ad affrontare i loro veri sentimenti, alla ricerca di una felicità effimera.

 

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BIOGRAFIA. Isabella Braggion vive in un paese di campagna, circondata da piccoli borghi storici, puri gioielli di un passato mai dimenticato. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulla rivista Writers Magazine Italia e su alcune antologie tematiche pubblicate dalla casa editrice Delos Books. Ha frequentato il Master della Scuola Palomar di Rovigo e ha frequentato un corso biennale di Sceneggiatura presso lo Studio Cinema di Verona. Si è classificata al 2° posto (ex aequo) nel I° Concorso Nazionale Narrativa d’Amore con il racconto “Insegnami”, di cui sta accarezzando l’idea di trarne un cortometraggio. Ma la sua vera palestra narrativa è stata la scrittura e riscrittura di “Swami” (Bibliotheka, 2019), un romanzo dedicato al pubblico femminile e non solo.

 


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lunedì 29 giugno 2020

Valentina Morretta presenta il romanzo “I segreti della Luna”


Il Taccuino Ufficio Stampa
Presenta

I segreti della Luna di Valentina Morretta
La scrittrice vicentina Valentina Morretta presenta “I segreti della Luna”, un romanzo d’esordio moderno e frizzante ricco di colpi di scena, di eccitanti avventure e di grandi passioni. Victoria, la protagonista dell’opera, ha modellato su di sé il personaggio di Luna per nascondere la propria identità fragile e insicura, e per difendersi da una vita che l’ha messa a dura prova. Alla fine però comprenderà che proprio il lato di sé che cerca ostinatamente di occultare è il più prezioso, perché è autentico.



Titolo: I segreti della Luna
Autore: Valentina Morretta
Genere: Narrativa contemporanea
Casa Editrice: Self-publishing
Pagine: 266
Prezzo: 18,50
Codice ISBN: 978-88-923-68-149

«Ho dedicato anni alla creazione di Luna, non tanto per il personaggio che rappresenta, quanto sul lavoro interiore che ho dovuto affrontare. Intenso, duro… Mi sono spinta oltre ciò che credevo possibile realizzare. Non pensavo di diventare un’icona, un simbolo del potere che hanno le donne. All’apparenza sembriamo essere così fragili, eppure celiamo un mistero al nostro interno, che teniamo ben custodito lasciando vedere agli altri solo ciò che vogliamo che scoprano. Proprio come la luna: misteriosa, romantica, magnetica, immutabile, con un lato perennemente nascosto, mostra sempre una sola faccia […]».

I segreti della Luna di Valentina Morretta è la storia di Luna, nata come blogger, poi diventata attrice. Una giovane donna che sa quello che vuole e che da sempre lotta per affermarsi: “Raggiunta la consapevolezza di poter arrivare a realizzare qualunque cosa, basta solo volerla, mi sono chiesta: Allora cosa voglio? Per trovare la risposta ho creato Luna”. Luna è infatti un nome d'arte, nato per esprimere ciò che come Victoria non riusciva ad esternare. La giovane appare subito agli occhi del lettore come un'anima in perenne ricerca, destabilizzata dalla maschera che ha deciso di indossare, e che è ormai diventata una seconda faccia. Come la luna in cielo mostra sempre il suo lato migliore, così Luna lascia il volto di Victoria in ombra, proteggendola e avendone timore allo stesso tempo. Perché non c'è cosa più difficile che essere sé stessi, senza filtri. In questo romanzo si riflette sul concetto di maschera e sull'ambiguità della sua funzione, perché oltre a mistificare sembra essere l'unica strada percorribile da Victoria per poter affermare i propri desideri più autentici. La stessa ambiguità ammanta la giovane protagonista: è davvero una donna forte, un'icona di indipendenza, o è solo finzione? A leggere tra le righe Luna appare fragile, ma la maschera riesce a confondere e a sviare dalla realtà. Una fragilità ben espressa nel rapporto travagliato con Kimon: “La prima volta che ho incontrato i suoi occhi ho trovato il mio paradiso. Per questo quando si allontana è un po’ come perdere me stessa, con la paura di riaffiorare all'inferno”. Valentina Morretta racconta una storia d'amore e di affermazione di sé attraverso una scrittura leggera, fresca e coinvolgente, che parla della cultura pop e del mondo giovanile, riflettendo su cosa voglia dire essere donna nella società contemporanea, con i suoi pro e i suoi contro. La scrittrice offre un'attenta panoramica sul mondo di oggi, sul fenomeno delle star che nascono sul web, su quel mondo patinato e invidiato che nasconde solitudine e finzione, sul peso della fama che può divorare un'esistenza. Luna ama stare al centro dell'attenzione, ma comprende che ciò che sta vivendo è una vita non veramente sua, perché anche il suo privato è gettato in pasto al pubblico. Tutti vogliono un pezzo di Luna, senza pensare all'anima pura che conserva gelosamente, l'anima di Victoria. Victoria riesce ad emergere solo quando Luna è in compagnia di Kimon, quando non ci sono flash, o passerelle. Nelle battute finali, con la partecipazione ad un reality, Luna affronta finalmente le proprie paure e decide di non nascondere più le sue fragilità. Un messaggio importante, perché nella vita conta soprattutto chi si è davvero, e non ciò che vedono gli altri in noi. I segreti della Luna è il racconto di un necessario viaggio alla riscoperta di sé: “È stata eclissata Luna per far emergere la vera Victoria”; in una liberazione catartica dai segreti che opprimono il suo cuore, Luna/Victoria può guardarsi allo specchio ed essere fiera di sé stessa, conscia di essersi realizzata contro le maligne previsioni altrui, sicuramente svuotata e indifesa ma finalmente libera di essere ciò che vuole.

TRAMA. Intrighi, intrecci e misteri. La storia segreta dietro un nome che incanta chiunque. La Luna, da sempre affascina il mondo intero, nell'oscurità della notte si osserva la sua luce, alla ricerca della scoperta del suo lato nascosto. Da piccoli si vedono i suoi volti mutare. Da adolescenti le si chiede di realizzare i propri desideri. Da ragazzi la si scruta con più criticità, iniziando a vederla come il pianeta oscuro mai realmente conquistato. Da adulti si guarda nel suo complesso insieme alle stelle per sognare. In vecchiaia semplicemente si pensa alla propria vita sorridendo insieme a lei nel ricordare. Insomma, tanto criticata quanto non capita, nasconde sempre una faccia solo per far vedere sempre il lato migliore. Esattamente come la protagonista di questo racconto, che si trova ad affrontare temi impegnativi sempre con il sorriso, perché, come nelle fiabe, bisogna interpretare gli ostacoli che il destino ha in serbo per ognuno di noi, prestando attenzione ai dettagli. In un’escalation di avventure che fanno ridere, sorridere, commuovere e riflettere sul non giudicare dalle apparenze.


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 BIOGRAFIA. Valentina Morretta, scrittrice esordiente, appassionata e determinata a lasciare una sua traccia nella storia. Da sempre sottovalutata, in quanto "sembra vivere in un mondo tutto suo, perennemente con la testa tra le nuvole", in realtà è un’osservatrice scrupolosa e meditativa, in continua evoluzione e alla ricerca della vera essenza del proprio essere. Nel percorso di crescita ha scoperto che bisogna sempre camminare a testa alta, affrontando la vita a proprio piacimento, senza badare ai giudizi altrui, spesso ragionando più con il cuore che con la mente. Questo l’ha portata ad inseguire i propri sogni, desideri ed obiettivi dedicandosi anima e corpo. Il traguardo più soddisfacente è stato mettere nero su bianco tutto ciò che quotidianamente immagina e vive, catapultando il lettore nel mondo visto attraverso i suoi occhi. Pubblica quindi nel 2020 in self-publishing il suo primo romanzo, “I segreti della Luna”.


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giovedì 25 giugno 2020

Barbara Venturini presenta il saggio “Come in un romanzo. Viaggio nella Libroterapia”


Il Taccuino Ufficio Stampa
Presenta

Come in un romanzo. Viaggio nella Libroterapia
di Barbara Venturini
La psicologa e psicoterapeuta marchigiana Barbara Venturini presenta “Come in un romanzo. Viaggio nella Libroterapia”, un interessante cammino attraverso i territori della psiche e dei libri. L’autrice mostra il saldo legame che esiste tra psicologia e letteratura, e ci introduce al mondo della libroterapia, in cui si utilizza la lettura come complemento al processo terapeutico. Attraverso le storie altrui è infatti possibile ritrovare il proprio vissuto, e venire a patti con ciò che ci fa stare male o con ciò che ignoriamo di noi stessi, ma che spinge dal profondo per emergere.



Titolo: Come in un romanzo. Viaggio nella Libroterapia
Autore: Barbara Venturini
Genere: Saggistica
Casa Editrice: Transeuropa Edizioni
Collana: Studi e ricerche
Pagine: 110
Prezzo: 15,00
Codice ISBN: 978-88-312-49-331

«Il potere della parola è immenso, la parola che sfiora, colpisce e si fissa nella nostra memoria nel bene e nel male […]».

Come in un romanzo. Viaggio nella Libroterapia di Barbara Venturini è un testo di grande interesse per chi vive la lettura non solo come un passatempo ma soprattutto come un’attività fondamentale per il proprio benessere; si può azzardare a dire chi giudica la lettura un bene di prima necessità. L’autrice parla dell’immenso potere delle parole, un potere magico che sa trasportare nel tempo, nello spazio e nelle coscienze altrui, che sa consolare ed appassionare, e che permette di non sentirsi mai soli. Dalle parole di Francis Scott Fitzgerald: “Questa è la parte più bella di tutta la letteratura: scoprire che i tuoi desideri sono desideri universali, che non sei solo o isolato da nessuno. Tu appartieni”. Barbara Venturini è una psicologa e psicoterapeuta, e in virtù del suo amore per la letteratura conduce gruppi di libroterapia di supporto al processo terapeutico. Esiste infatti un profondo legame tra la letteratura e la psicologia che l’autrice tende a sottolineare; un legame ravvisato anche da Sigmund Freud, quando ha affermato che gli scrittori e i poeti sono stati i veri scopritori dell’inconscio, e hanno gettato le basi per una psicologia del profondo. Nel testo è di notevole importanza il discorso sulla predisposizione empatica in chi legge, perché il viaggio all’interno di un romanzo permette l’immedesimazione e la sperimentazione di tante vite diverse, con il risultato di affinare le proprie capacità di comprensione dei sentimenti altrui. L’autrice ricorda inoltre a tutti i lettori quanto sia prezioso l’oggetto libro, quanti ricordi e sensazioni fisiche sono legate ad esso; un libro è un universo da esplorare, e anche la morte sembra lontana quando davanti a noi ci sono tante e diverse esistenze pronte per essere vissute. Un patrimonio di parole che diventa la base delle sue sedute di libroterapia: questo testo nasce infatti dall’esperienza dei partecipanti al suo gruppo, che hanno scritto racconti autobiografici o poesie ispirati dalla lettura di un determinato libro scelto in base a un argomento – come la solitudine, il tempo, il senso di colpa – introdotto brevemente dalla psicologa a inizio di ogni capitolo. Attraverso le parole di autori come Paul Auster, Matt Haig o Elizabeth Strout, i componenti del gruppo di Barbara Venturini hanno trovato ispirazione per scrivere la propria storia; è una scrittura terapeutica, che permette di esperire una catarsi, un sollievo dai mali dello spirito. E le loro parole arrivano dritte al lettore di questo saggio, che non solo può identificarsi nelle loro storie, ma può anche trovare degli interessanti spunti di lettura (comodamente raccolti in appendice), e magari in un buon libro potrà anche trovare conforto o forse aiuto, sicuramente benessere. Come infatti afferma l’autrice: “Un grande romanzo ha il potere di toccare il nostro animo e di forgiare le nostre menti, ha quindi indiscutibilmente un potenziale terapeutico”.

TRAMA. Questo libro è nato quasi per caso, da un’idea dei partecipanti al gruppo "storico" che conduco da diversi anni a Pesaro. Un viaggio nel mondo della Libroterapia, metodologia che utilizza la lettura come complemento al processo terapeutico: dalle sue origini alle sue applicazioni. Leggere ci dà la possibilità di emozionarci, di comprendere meglio noi stessi e gli altri da diversi punti di vista. Dalle letture fatte in questi anni sono emersi vissuti rielaborati e condivisi in gruppo dai quali sono nati degli scritti, a sfondo autobiografico, raccolti in questo libro, ognuno ispirato dalla lettura di un romanzo. Ricordando le parole di Andrea Camilleri in Tiresia: “Persona e personaggio diventano la stessa cosa”.

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BIOGRAFIA. Barbara Venturini (Pesaro, 1970) è una psicologa e psicoterapeuta. Lavora in ambito clinico privatamente e nei Servizi Sanitari del territorio da più di venti anni. Da sempre appassionata della lettura, la utilizza individualmente e in gruppo all’interno del processo terapeutico. “Come in un romanzo. Viaggio nella Libroterapia” (Transeuropa Edizioni, 2020) è il suo esordio nella saggistica.

LA CASA EDITRICE. Transeuropa Edizioni nasce come una “felice anomalia” all’interno del panorama editoriale italiano. Costituita come coordinamento di autori/editori, nel segno di Pier Vittorio Tondelli, la loro recente programmazione ha confermato che è possibile consolidare il proprio pubblico anche in quei settori – la poesia, gli esordienti, la narrativa breve e il teatro – tradizionalmente considerati “deboli” dal punto di vista del mercato librario. Il loro progetto editoriale è dar voce e luogo alle differenti geografie dell'umano, con particolare attenzione ai contesti ex/centrici: la differenza, e le differenze, come essenza dell'umano, e sua specifica possibilità di salvezza. Il nome stesso della casa editrice fa segno alla necessità/possibilità di uno sconfinamento in vista di un cambiamento, una trasformazione, come nella trance dei riti di passaggio, evocata anche nel logo, dove una T o Tau spiraleggiante riprende la coda della spirale disegnata dal filosofo Martin Heidegger nelle lezioni friburghesi sull'essenza della libertà umana. Il catalogo di Transeuropa Edizioni conta oggi circa 300 volumi, con 20 titoli di media all'anno. La storica attenzione della casa editrice per il nuovo, l’inedito, il diverso e il non catalogato in ambito narrativo, si è nel tempo estesa alla poesia e alla saggistica di proposta – mai trattate in precedenza – raggiungendo importanti collaborazioni con pensatori di fama internazionale come René Girard, Gianni Vattimo e Slavoj Žižek.



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mercoledì 24 giugno 2020

Arcadiateatro Libri presenta l’opera “TEATRO – Volume 1” di Bernard-Marie Koltès


TEATRO - Volume 1 di Bernard-Marie Koltès

Arcadiateatro Libri presenta “TEATRO - Volume 1”, il primo dei tre libri in cui è raccolta l’opera teatrale completa del drammaturgo e regista francese Bernard-Marie Koltès, scomparso prematuramente nel 1989. Un artista rivoluzionario, tra i rappresentanti più significativi della nuova drammaturgia francese; un autore dalla lucida, potente visionarietà. Sono presenti nell’opera le traduzioni di Anna Barbera, Francesco Bergamasco e Marco Calvani, e vi è inoltre un’appassionata introduzione dello scrittore Arnaud Maïsetti.



Titolo: TEATRO - Volume 1
Autore: Bernard-Marie Koltès
Genere: Teatro
Casa Editrice: Arcadiateatro Libri
Pagine: 320
Prezzo: 22,00
Codice ISBN: 978-88-312-31-008

«È un teatro che disarma il teatro con la sua evidenza. È la nudità della parola. È l’incontro come un teorema. È la tenerezza a dispetto del buon senso. È una scrittura che fonda tutta un’arte, un mondo, e un uomo che la forgia e ci si scontra […]». Arnaud Maïsetti 

Un progetto ambizioso ha portato la casa editrice Arcadiateatro Libri a tradurre e pubblicare in tre volumi tutti i testi, compresi quelli inediti, di Bernard-Marie Koltès: nasce quindi TEATRO - Volume 1, che racchiude la prima selezione di opere del drammaturgo e regista francese, divenuto un classico contemporaneo. Sono trascorsi trentun anni dalla morte di uno degli autori più importanti del ventesimo secolo, che ha rinnovato la scrittura e la ragione d’essere del teatro attraverso un lessico e un uso della frase testimoni di un linguaggio contemporaneo e, allo stesso tempo, di una perfetta lingua francese. Tutto questo attraverso un senso profondo della metafora e dell’allegoria, strutture drammatiche originali, universalità di temi mitici ma anche assolutamente attuali, attraverso la scelta di una realtà ai margini che egli pone al centro e, infine, attraverso lo sguardo visionario di un poeta sul mondo. Bernard-Marie Koltès conduce le situazioni al limite del paradosso, indaga tematiche come il razzismo, la violenza contro il diverso, l'emigrazione e riflette sull’oscurità che abita in ogni essere umano e sulle contraddizioni di una società iniqua. Nell’introduzione di Arnaud Maïsetti si presentano la biografia, le opere e il pensiero di un autore e regista “follemente esigente, palesemente preciso, estremamente scarno nella forma, con la potente necessità di dire, con una poesia violenta, la rabbia di esistere”. Nel testo sono presenti cinque opere dell’autore, oltre ad appunti dello stesso Koltès: Le amarezze (Les Amertumes, 1970), L’eredità (L’Héritage, 1972), Lotta di negro e cani (Combat de nègre et de chiens, 1982), Quai Ouest, 1985 e Nella solitudine dei campi di cotone (Dans la solitude des champs de coton, 1987). Dalle parole di Bernard-Marie Koltès: “E la sfida del teatro diventa: abbandonare il palcoscenico per ritrovare la vita reale”, e questa prima raccolta è il lucido manifesto di un drammaturgo unico nel suo genere che ha anticipato i tempi e che ha narrato la realtà così com’era, senza alibi o deformazioni. L’attore Pierfrancesco Favino ha voluto omaggiare l’immenso talento di Koltès interpretando un frammento di quattro minuti della sua opera del 1977 La notte poco prima delle foreste, durante la 68esima edizione del festival di Sanremo del 2018.

TRAMA. Il piano dell’opera: TEATRO - Volume 1 (2019) Le amarezze - L’eredità - Lotta di negro e cani - Quai Ouest - Nella solitudine dei campi di cotone; TEATRO - Volume 2 (2020) Coco - Tabataba - Storie morte - Ritorno al deserto - Roberto Zucco; TEATRO - Volume 3 (2021) Voci sorde - Sallinger - La marcia - Processo ebbro - La notte poco prima delle foreste - Giorno di morte nella storia di Amleto. Il progetto in tre volumi presenta per la prima volta in Italia l’opera teatrale completa, testi inediti e nuove traduzioni dell’autore culto della drammaturgia contemporanea Bernard-Marie Koltès.

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BIOGRAFIA. Bernard-Marie Koltès nasce a Metz, in Francia, il 9 aprile 1948 da una famiglia della media borghesia. In poco più di vent’anni di attività scrive quindici opere teatrali. Il 15 aprile 1989 Koltès muore a Parigi a soli 41 anni, dopo aver rivoluzionato il linguaggio drammaturgico e la stessa ragion d’essere del teatro.
Per ulteriori approfondimenti: http://www.bernardmariekoltes.com/


LA CASA EDITRICE. Arcadiateatro Libri è il nuovo marchio editoriale lanciato nel 2019 da Arcadia & Ricono, casa editrice e agenzia letteraria per il teatro. Con sedi a Londra e a Roma, Arcadia & Ricono è oggi diventata un punto di riferimento per le più importanti compagnie teatrali, registi, agenti stranieri, compagnie di produzione e teatri in Italia. A&R, sotto la guida della sua fondatrice Anna Ashton Parnanzini, è diventata negli anni un'agenzia letteraria molto apprezzata e rappresenta, tra i suoi 200 autori, i più importanti drammaturghi contemporanei come: Alan Bennett, Thornton Wilder, David Mamet, Hanif Kureishi, Samuel Beckett e Tom Stoppard. Negli ultimi anni A&R ha anche sviluppato una sezione di pubblicazione di testi teatrali; la sfida è quella di offrire ad amanti del teatro, operatori culturali e lettori più attenti l'opportunità di leggere i principali autori contemporanei in traduzioni accurate e aggiornate. Un modo per prolungare la vita di commedie, drammi e monologhi messi in scena oltre il tempo effimero della rappresentazione, e diffondere una "cultura teatrale".

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Monologo di Pierfrancesco Favino tratto da “La notte poco prima delle foreste” di Bernard-Marie Koltès


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